Bruxelles, 2 luglio 2002
La Commissione europea prospetta una nuova impostazione della politica in materia di informazione e comunicazione fondata su un maggiore coordinamento, maggiore chiarezza nell'illustrazione delle azioni e un migliore dialogo con i cittadini dell'Unione europea.
Oggi la Commissione, su richiesta del Consiglio europeo e del Parlamento europeo, ha definito una nuova impostazione della politica di informazione e comunicazione, sottolineando l'importanza di operare a contatto più stretto con il Consiglio dei Ministri e il Parlamento europeo e di cooperare con gli Stati membri al fine di informare meglio i cittadini sui temi europei e agevolare la loro partecipazione ai dibattiti europei. Per la prima volta, i responsabili delle decisioni a livello europeo, nazionale e regionale lavoreranno insieme per colmare le lacune dell'informazione sui temi europei.
Il Presidente Romano Prodi ha sottolineato l'importanza di una nuova impostazione della comunicazione sui principali temi europei, coordinata a livello europeo, nazionale e locale.
"Una nuova politica dell'informazione è un elemento chiave della nostra strategia per modernizzare il modo in cui opera l'UE", ha affermato. "In vista delle sfide future, e soprattutto dell'allargamento, aumenta l'importanza della politica di informazione e comunicazione."
Antonio Vitorino, Commissario responsabile per l'informazione, che ha accolto con favore la nuova politica della Commissione, ha affermato: "La nuova impostazione della politica di informazione e comunicazione è necessaria per far fronte all'ignoranza e all'apatia nei confronti dell'Unione europea e per coinvolgere i cittadini nel dibattito europeo."
Il commissario ha poi aggiunto: "E' evidente che le istituzioni europee da sole non possono comunicare con 370 milioni di cittadini dell'Unione; comunicare con loro quando saranno diventati quasi 500 milioni, dopo l'allargamento, sarà un'impresa ancora più difficile. Perciò è necessario che gli Stati membri condividano la responsabilità di fornire informazioni, di avviare un dialogo con i cittadini e di conquistare il loro consenso. Sono contento che ora esista la volontà politica di lavorare insieme. La nuova impostazione stabilita oggi favorirà l'illustrazione delle politiche europee fondamentali e sensibilizzerà i cittadini all'Unione. Lavorando in stretto contatto con i nostri partner potremo entrare meglio in contatto con i cittadini di tutta la UE ".
La nuova impostazione
La Commissione propone un duplice approccio, al tempo stesso realistico e graduale:
- migliorare il coordinamento tra le istituzioni e gli Stati membri a livello nazionale, regionale e locale in modo da rendere le informazioni e la formulazione e divulgazione dei messaggi sui temi prioritari maggiormente coerenti e incentrate sugli utilizzatori finali: i cittadini europei;
- istituire una collaborazione operativa su base volontaria con gli Stati membri, promuovendo un'autentica sinergia tra le loro strutture e know-how e le attività dell'Unione europea.
Se la sfida è titanica, i mezzi per realizzarla sono limitati. Tuttavia, abbiamo tutti il dovere di informare i cittadini in modo che possano meglio capire l'Unione in cui vivono e essere maggiormente coinvolti nel processo decisionale europeo.
Politiche prioritarie
La Commissione accoglie con grande favore l'iniziativa e sottolinea la necessità di una maggiore cooperazione con i suoi partner in tutti i settori dell'informazione e della comunicazione. In tale ottica, li esorta a lavorare in quattro settori politici prioritari: allargamento, giustizia e affari interni, futuro dell'Europa e ruolo dell'Unione nel mondo.
Un approccio più attivo e professionale
La Commissione è consapevole che l'apertura e la trasparenza richiedono lo sviluppo di una nuova cultura della comunicazione per andare incontro alle esigenze del pubblico e incoraggiare il dibattito informato e ritiene che le nuove tecnologie dei media debbano essere utilizzate appieno per conseguire tali obiettivi. Le istituzioni dell'UE e gli Stati membri, lavorando a stretto contatto, possono garantire la coerenza dell'informazione e far sì che essa corrisponda alle esigenze della popolazione. Se l'Europa vuole diventare una realtà tangibile per i suoi cittadini, l'informazione deve adattarsi alle realtà locali.
Contesto
Il Consiglio europeo di Helsinki del 1999 ha chiesto al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Commissione di unire gli sforzi al fine di coordinare le informazioni generali sull'Unione e di utilizzare le risorse nel miglior modo possibile. La Commissione ha quindi adottato, nel giugno 2001, una comunicazione su un nuovo quadro di cooperazione per le attività di politica dell'informazione e della comunicazione nell'Unione europea(1) in cui esortava le altre istituzioni e organi dell'Unione e gli Stati membri ad unire gli sforzi per rivedere la politica dell'Unione in materia di informazione e comunicazione.
La comunicazione è stata approvata dal Parlamento europeo (2) e accolta con favore dalla Presidenza belga e dalla Presidenza spagnola del Consiglio. Per la prima volta, si è riconosciuta l'importanza del ruolo degli Stati membri nella diffusione delle informazioni su temi inerenti all'UE.
La nuova strategia adottata dalla Commissione il 2 luglio fornisce una base per lo sviluppo di una politica comune in materia di comunicazione. E' un'iniziativa tempestiva dal momento che ora c'è la volontà politica di coinvolgere maggiormente i cittadini nei processi decisionali. Attualmente, molti non si sentono sufficientemente informati per poter partecipare pienamente. C'è molta ignoranza, soprattutto tra i giovani, non solo per quanto riguarda quello che ha realizzato l'Unione, ma anche circa il suo modo di funzionare e di influire sulle loro vite quotidiane. Tale mancanza di informazione e di comprensione genera apatia e non spinge certo a partecipare alla vita pubblica e al dibattito.
Per combattere tale tendenza e permettere ai cittadini di partecipare agli affari europei è assolutamente necessario che la politica di informazione e comunicazione della Commissione, del Parlamento, del Consiglio e degli Stati membri migliori.
(1) COM(2001)354 def.
(2) Risoluzione del 14 marzo 2001 sulla strategia in materia di informazione e di comunicazione dell'Unione europea