| UE: LAVORO, IN ITALIA NUMERO PIU' BASSO DONNE OCCUPATE/ANSA
(ANSA) - BRUXELLES, 10 SET - L' Italia, con il 42,7%, e' fanalino di coda anche nell'Europa a 25, e non solo tra i 15 vecchi Stati membri, per tasso di occupazione femminile. Va peggio solo Malta con una percentuale pari al 33%. Lo dice Eurostat, l'ufficio di statistica dell'Unione europea, che oggi ha pubblicato la fotografia degli occupati nei venticinque Stati membri nel corso del 2003.
Nel confronto tra gli Stati, la situazione dell'Italia, tuttavia, non migliora molto anche nell'analisi del totale della forza lavoro occupata compresa tra i 15 e i 64 anni: con un tasso di occupati pari al 56,1% arriva prima solo di Malta (54,2%) e Polonia (51,2%). Nel 2003, rivela Eurostat, erano 192,8 milioni le persone con un lavoro nell'Ue a 25 (164 milioni nell'Ue-15), con un tasso medio di occupazione del 63% che si riduce pero' al 55,1% per le sole donne e al 40,2% per le persone tra i 55 e i 64 anni, percentuale quest'ultima che per l'Italia e' solo del 30,3%. DANIMARCA RECORD OCCUPATI - Sono i danesi a guadagnare il primo posto tra i paesi Ue con maggior tasso di occupazione, pari al 75,1%. Alta la percentuale anche delle donne: con un 70,5%, la Danimarca e' seconda solo alla Svezia (71,5%). Nella parte alta della classifica del totale degli occupati si piazza poi l'Olanda con un 73,5%, seguita dalla Svezia (72,9%) e dalla Gran Bretagna (71,8%). Quanto invece all'occupazione femminile, con Malta e l'Italia arrivano agli ultimi posti della classifica anche la Grecia (43,8) e la Spagna (46%).
PART-TIME PIACE A OLANDESI - Con un 32,8% l'Olanda e' il paese dei Venticinque con il tasso piu' alto di lavoratori part-time, seguito da Gran Bretagna (17,4%) e Svezia (16%). I tassi piu' bassi si registrano invece in Slovacchia (1,3%), Ungheria (2,1%) e Grecia (2,3%). In Italia la percentuale e' del 4,7% che sale al 7,4% per le sole donne.
SPAGNA A TEMPO DETERMINATO - La percentuale dei lavoratori spagnoli a tempo determinato e' pari al 30,6%, la piu' alta dell'Ue-25, al secondo posto si piazza il Portogallo con un 20,6% di lavoratori, seguito dalla Polonia (19,4%). In Italia il tasso si ferma al 9,9%, mentre Francia e Germania raggiungono un 12,5%. La proporzione piu' bassa e' stata rilevata in Estonia (2,5%), Lussemburgo (3,2%) e a Malta (3,6). DISOCCUPATI - Nell'Ue a 25 sono 19,1 milioni di cui 51,3% donne e 24,3% giovani. La disoccupazione di lunga durata (oltre un anno e mezzo) rappresenta il 44,9% del totale dei senza lavoro, con oltre 55% in Grecia, Italia, Polonia e Slovacchia. La percentuale dei giovani dai 15 ai 24 anni senza lavoro e' dell'8,3% (7,5% nell'Ue-15), una percentuale che sale tuttavia all'11% in Polonia, Slovacchia e Finlandia. In Italia il tasso e' indicato nel 9,4%.
TEMPO DI LAVORO - Eurostat registra infine anche la durata media settimanale del tempo di lavoro che nell'Ue-25 e' di 40,2 ore (40 nell'Ue-15). In questo caso sono gli italiani, i francesi e gli olandesi coloro che lavorano di meno (38,8 ore) seguiti a ruota (39 ore) dai belgi, contro le 43,1 ore settimanali di media degli inglesi.(ANSA). PUC |